venerdì 3 ottobre 2014

Ricetta per un magico DIDO'! - La pasta modellabile fatta in casa!

Ciao amiche!
Lo so, lo so è passato un sacco di tempo dall'ultima volta che vi ho scritto...non voglio nemmeno ricordare quando! Devo ammettere che, forse, un periodo di pausa ci voleva...non so se a voi sia mai capitato, ma avevo la necessità di concentrarmi, sia mentalmente che concretamente, su altre cose...Chi cura un blog lo sa: è un lavoro! Pensa, crea, pensa, foto, pensa, scrivi, pensa, correggi, pensa, rispondi, segui...pensa, crea...E io, ad un certo punto mi sono fermata al pensa-crea-foto!

Da un po di tempo però volevo mostrarvi l'esperimento che, insieme a Carlo, ho provato qualche settimana fa, grazie al "compito a casa" dato dalle sue maestre della scuola materna: un magico didò! E' stato molto divertente ma anche un po impegnativo, soprattutto nella parte dell'impasto finale...ho dovuto aggiungere tantissima farina perché l'impasto risultava troppo molliccio e si appiccicava alle mani!
Allora, parlando con un'altra mamma, anche lei aveva avuto i compiti a casa, ho scoperto che avrei dovuto tener sul fuoco l'impasto finché la consistenza non fosse diventata così solida ma così solida da non riuscire quasi più a girare il mestolo! :-D

Eccoci qui!


Aiutante al lavoro!

Impasto finale!

Quando il didò ha raggiunto la consistenza giusta, non attaccandosi più alle dita, l'abbiamo sistemato in sacchetti trasparenti e portato a scuola il giorno dopo!

Il bello è stato poi scoprire i diversi colori che avevano scelto altri bimbi!
Noi abbiamo scelto il giallo, come il colore dei girasoli, che è il nome della classe di Carlo, ma Marta e Chiara, per esempio, hanno scelto un bellissimo fucsia!

Provateci anche voi con i vostri bambini e buon divertimento!

mercoledì 28 maggio 2014

Heidi & Smurfs Cake

E voilà, ecco la torta che ho preparato per il settimo compleanno della mia nipotina! Per essere la prima volta che realizzavo dei personaggi in pasta di zucchero, posso ritenermi molto soddisfatta!!!
Baci,
Ma'





giovedì 3 aprile 2014

Pasqua: l'alberello come centrotavola

Oggi vi mostro una serie di immagini che vi aiuteranno a trovare la soluzione che più vi piace per addobbare la vostra tavola per la Pasqua. Potrete scegliere una semplice candela, un rametto d'ulivo, oppure impegnarvi a realizzare un alberello colorato con ovetti decorati, di cioccolato, fiori, uccellini di stoffa e pulcini.
Buona giornata,
Marta







mercoledì 2 aprile 2014

Come fare un alberello di carta con i bambini - Paper bag tree craft

Ciao a tutti, a che punto siete con gli addobbi pasquali? 
Mia suocera, come ogni anno, preparerà il suo alberello, con tante bellissime uova colorate, souvenir del suo viaggio in Russia, che da un tocco di colore e allegria al suo salotto in questo periodo! Quando sarò a Cagliari farò sicuramente qualche foto per mostrarvele!
Intanto, oggi vi mostro l' alberello d'ulivo che ho realizzato insieme a Carlo, al nostro laboratorio del lunedì, dove, con altre mamme, nonne e bambini prepariamo tanti lavoretti creativi!


Carlo all'opera!
Questo è un lavoretto molto semplice da fare, vi occorrono solo un quadrato di carta verde per la base, un sacchetto di carta (quelli della frutta e verdura del mercato) per l'albero, un rametto di ulivo da cui staccare le foglie, colla vinilica. 
Con delle forbici effettuate dei tagli perpendicolari al sacchetto, quattro sotto per le radici e 5 o più (dipende da quanti rami vorrete) per i rami. Dopodiché arrotolate le varie parti e il sacchetto su se stesso per ottenere il tronco. Attaccatelo alla base e poi incollate le foglie. Il vostro albero è finito!

Date uno sguardo a questo link per una versione con gli ovetti:  Paper Bag Tree Craft. Buon divertimento!


Ciao, Marta

sabato 29 marzo 2014

Pasqua: 25 idee di Fuoriporta - Easter Wreath: 25 ideas

Avete già pensato a come abbellire la vostra porta d'ingresso per la Pasqua? Scorrete questa raccolta di immagini che ho selezionato per voi, gli spunti non vi mancheranno! 
Buoni preparativi!
Marta



























fonte: Pinterest: Easter, Easter Wheath

sabato 15 marzo 2014

Il treno e la galleria: una torta metaforica - Cake train and tunnel

Oggi vi parlerò di una torta metaforica. Cosa può venir fuori da una semplice torta sacher e una ciambella di pan di spagna farcita con sciroppo di fragole? Vi assicuro, anche quello che non avreste immaginato prima, per esempio un treno che esce da una galleria!...ma non solo...


...perché dietro un treno di cioccolato e una "montagna" di panna e fragole, oltre a tanta dolcezza, io ho trovato una metafora, e, il pensiero del mio amico Daniele la esprime benissimo:


" il treno è davvero simbolo perfetto e il ferro modellismo è forse piu significativo dei bonsai perché davvero spesso i treni sono metafora amplissima di queste esistenze".

Daniele è un appassionato di treni e modellismo e la sua passione ha contagiato anche Emanuele e Riccardo, i suoi bambini, che qualche giorno fa hanno festeggiato insieme il loro compleanno!
Con molto piacere ho voluto preparare io la loro torta e dopo averla finita ho avuto proprio la sensazione di aver preparato una "torta formato famiglia", perché oltre il riferimento alla passione per i treni, comprendeva anche quella per la montagna e la neve condivisa da tutti, anche dalla mia amica Gloria!


Mi ha fatto molto piacere che tutti abbiano apprezzato la mia idea e che i bambini abbiano perfino esclamato:" Ma perché non si muove?" :-)


Prepararla non è stato facile...anzi un procedimento abbastanza lungo, sperimentato pezzo per pezzo!Le fasi più complicate? Far star su il treno e la galleria (a rischio crollo) grazie a delle cannucce e soprattutto...il trasporto, quanto è temuto!!!!
Per fortuna non ci sono stati crolli e siamo riusciti a scattare qualche foto prima che Carlo "rubasse" gli smarties dai vagoni e i vari pezzi di cioccolato dalla locomotiva...





Uno dei miei trucchetti? Tenere il pan di spagna, raffreddato e farcito, in frigo dal giorno prima, così sarà più facile  "compattarlo", tagliarlo e decorarlo

Per fare la galleria ho preparato una ciambella perchè, tagliandola poi a metà ho ottenuto il "passaggio" da cui far uscire il vagone...Per preparare il pan di spagna ho usato:
6 uova
180 gr di zucchero 
200 gr di farina

Per la farcitura di fragole ho fatto cuocere a fuoco basso 400 gr di fragole con 100 gr di zucchero , il succo di mezzo limone, 4 cucchiai d'acqua. Dopo 5 minuti ho lasciato raffreddare e dopo fatto riposare in frigo per almeno due ore prima di farcire la torta.



Mentre Gloria e Daniele mangiavano la torta, riempendomi di complimenti e ringraziamenti, ho confidato loro che dietro tutto quel cioccolato, biscotti, caramelle, panna, fragole...c'era un significato più profondo, oltre il mio affetto per loro.
Preparare questa torta mi ha suggerito infatti questa riflessione: la vita è proprio come un treno, c'è chi sale e chi scende e quanti incontri si fanno, quanti viaggi! Chissà quanti ne faranno Emanuele e Riccardo, e quante gallerie, anche un pò buie, forse dovranno attraversare! Ma sono sicura che nel corso dei loro viaggi, salite e discese, fermate, gallerie e montagne, spesso insormontabili...l'amore dei loro genitori non li lascerà mai soli e questa fortuna è sicuramente da festeggiare...anche con una torta!

Marta


domenica 9 marzo 2014

Il vestito di Capitan Uncino: carnevale creativo!

Ieri si è concluso il Carnevale e finalmente riesco a mostrarvi qualche immagine di Carlo e del suo vestito da Capitan uncino che ho ideato per lui con tanto amore, creatività (e pazienza)!!!
Esser creativi non è facile ma quest'anno posso ritenermi veramente realizzata dei miei sforzi ed esperimenti, soprattutto perchè sono riuscita a fare un bel lavoro utilizzando esclusivamente materiali di recupero: una mia maglia rossa a collo alto che non mi è dispiaciuto "refashionare" perchè quasi mai indossata, un sacchetto di raso bianco, del tessuto dorato reciclato da qualche pacco regalo, del cordino bordeaux, del nastro di raso dorato, una striscia di un vecchio pantalone nero! Adoro conservare ciò che (nella mia mente) potrebbe essere riutilizzato e vedere che prima o poi diventa qualcos'altro...che soddisfazione!


Nella foto in alto a destra, ecco Carlo a casa durante le prove dell'abito che si diverte a impugnare spada e uncino! Per adattare la mia maglia alla sua corporatura ho accorciato il collo e le maniche e tagliato al centro sul davanti per farne una giacca! Con il sacchetto bianco ho realizzato il colletto e i polsini della giacca. In basso a destra Carlo a una delle tante feste di Carnevale di quest'anno con il vestito finito!

Ma anche questa volta non potevo tralasciare la passione di Carlo per gli animali così ho aggiunto un pezzo forte alla giacca: il "dannato coccodrillo" che ha divorato la mano del Capitano!!!



Ragazzi che lavoro, anche il coccodrillo è farina del mio sacco! Ho disegnato, cucito e incollato tutto, fino all'ultimo dente!!! Ma che bello poi osservare le facce sorprese e divertite di chi esclamava: "il coccodrillo!!!"



In questi ultimi mesi Carlo si è divertito tantissimo in compagnia di Peter Pan! Abbiamo visto spettacoli, letto, ascoltato la storia centinaia di volte, giocato a fare le scenette a casa e qualche volta anche fuori...

Che sogno straordinario è la fantasia dei bambini! Mi sa che ha proprio ragione Peter a non voler crescere...



Intanto grazie a Carlo ripercorro un po anche la mia infanzia, questa volta nei panni di Wendy, mamma Darling, Trilli e Giglio tigrato!...


...Infondo c'è sempre da imparare dai bambini!

A presto,
Marta